La premiazione dei partecipanti all’azione Util’Estate ‘Sempre più in alto 4.0’ e il racconto dei partecipanti al corso ‘Erasmus Access’ in Ungheria

Venerdì 30 novembre, presso la Sala Consiliare del Comune di Erve (LC), si è tenuta la premiazione dei ragazzi che hanno partecipato all’Azione Util’Estate 2018, ‘Sempre più in alto 4.0’, del progetto Workstation di Comunità Montana Lario Orientale Valle San Martino, svolta nei Comuni di Erve e Carenno, con il coordinamento della Coop Soc. Liberi Sogni Onlus e la partecipazione delle Proloco dei due Comuni, dei castanicoltori di Erve e del Sig. Guido Bolis, che ha fatto da guida durante i sopralluoghi.

 

L’azione ha visto impegnati cinque ragazzi e ragazze fra i 17 e i 23 anni per 60 ore di attività, con obbligo di frequenza, di cui circa 10 ore di team building e formazione teorica e circa 50 ore di attività pratica sul campo.

Il progetto si è svolto tra settembre, ottobre e novembre e ha avuto come obiettivo la pulizia e il riconsolidamento di due sentieri che portano al Costone, sul confine fra Erve e Carenno, in modo tale da ripristinare il collegamento fra i due Comuni.

Il lavoro è stato eseguito ad arte dai ragazzi, che hanno ricevuto una formazione ad hoc dall’operatore della Cooperativa Sociale Liberi Sogni Onlus Simone Masdea, che l’anno scorso aveva co-diretto il corso ‘Tra torrenti e sentieri. Facendo s’impara’ della Libera Università del Bosco. I ragazzi hanno infatti provveduto a pulire i sentieri dai rovi, creare sponde ove necessario, posizionare dei gradini ove il percorso era troppo scosceso, creare un ponte in legno e sassi, pulire gli argini dai detriti, rifarne il riempimento e riconsolidarli utlizzando pali e rami, con le tecniche apprese durante la formazione, mappare i percorsi con strumentazione GPS e realizzare la segnaletica.

Come riconoscimento dell’impegno, ai ragazzi è stato corrisposto un attestato e un contributo motivazionale di € 150,00 sotto forma di una carta prepagata spendibile in esercizi commerciali della provincia di Lecco.

Alla premiazione sono intervenuti il Sindaco di Erve, l’assessore Lisa Rotasperti di Carenno e il Presidente di Comunità Montana Carlo Greppi. Poi i ragazzi hanno presentato a turno i lavori svolti.

Il Sindaco di Erve, premiando i ragazzi, ha detto: “Il fatto che ci siano ancora dei giovani che hanno a cuore le nostre montagne e i nostri sentieri è molto importante. Non sono molti, anche perché la maggior parte dei lavori sono stati svolti in estate, notoriamente tempo di vacanza per gli studenti. Auspichiamo però che questa bella esperienza possa essere fatta anche da altri ragazzi, che possano così avvicinarsi al loro territorio”.

Infatti, queste attività servono proprio per avvicinare i giovani al territorio, facendoli anche sentire utili nel dare il loro contributo alla comunità. Inoltre, questo tipo di intervento sui sentieri ha dato un importante contributo nel dare visibilità e vita alla montagna, che ora è percorribile anche nel quotidiano, senza bisogno di troppe attrezzature.

 

Dopo la premiazione, i convenuti hanno assistito alla presentazione di Anna e Mattia, due dei tre giovani che hanno frequentato ‘Erasmus Access’, il corso di formazione del programma Erasmus+, tenutosi a Nagybörzsöny, in Ungheria, dal 5 al 13 Ottobre.

L’obiettivo del corso è stato incoraggiare e rinforzare organizzazioni che lavorano con i giovani, nel realizzare i loro progetti in modo più inclusivo di prima e nell’includere giovani con disabilità nelle loro attività di educazione non formale. In particolare, questo training era rivolto a giovani ragazzi/e con esperienza nel lavoro con i giovani, sia come professionisti che come volontari di ong, associazioni o gruppi locali, che non hanno come target primario i giovani con disabilità, ma sono motivati a coinvolgere giovani con disabilità nei loro progetti.

I ragazzi, entusiasti, hanno esortato gli altri giovani a fare esperienze simili, sia per le attività svolte sia per conoscere nuovi luoghi, nuove persone e, perché no, anche per divertirsi.

A concludere la serata, un rinfresco: una gradita occasione informale e accogliente, in cui i presenti hanno potuto conoscersi meglio e chiacchierare piacevolmente.

 

L’articolo su Leccoonline: https://goo.gl/pkvsEU

L’articolo su La Provincia

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Venerdì 30 novembre premiazione Util’Estate 4.0 e racconti dall’Ungheria, NON MANCATE!

Venerdì 30 novembre  alle h.18:00 presso la Sala Consiliare del Comune di Erve (LC)
in Via Roma, 11

 

I ragazzi che hanno partecipato all’azione “Util’estate: Sempre più in alto 4.0” del progetto Workstation di Comunità Montana Lario Orientale Valle San Martino presenteranno i lavori effettuati e riceveranno il premio finale.

Nella stessa serata, i ragazzi che  hanno partecipato al corso di formazione ‘Erasmus Access’ in Ungheria, un’opportunità offerta dal progetto Workstation di Comunità Montana e dal programma europeo Erasmus Plus, parleranno della loro esperienza.

VI ASPETTIAMO!!

 

E’ gradita gentile conferma della propria presenza

crazylienza@liberisogni.org

Prosegue l’esperienza di ‘Sempre più in alto 4.0’ a Erve e Carenno

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Nell’ultimo periodo, il tempo non ha per nulla agevolato i lavori sui sentieri, ma ciò non ha fermato i ragazzi, che, nonostante qualche imprevisto, hanno sistemato il segmento di sentiero che scende verso Erve. Ormai è tutto percorribile, con i rischi ridotti al minimo.

Per terminare il lavoro, mancano ormai solo il completamento della pulizia e la rimozione delle piante vicino al passaggio, che, con i recenti avvenimenti atmosferici, sono cadute o pericolanti. A coronare l’opera, i ragazzi prepareranno la segnaletica da posizionare sul percorso.

A fine mese, presenteranno l’opera alle autorità locali e riceveranno il premio: una carta pre-pagata, spendibile nei negozi del territorio.

Speriamo che questa esperienza possa essere un seme che crescerà negli anni, per la cura del territorio …e non solo. Il bosco è un sistema che influisce beneficamente su aria, acqua e suolo, piante e animali, quindi è importantissimo averne cura. E’ anche un ambiente naturale e gli ambienti naturali sono indispensabili per il nostro benessere non solo fisico, ma anche mentale. Secondo una branca di ricerca della psicologia che si chiama ‘Ecopsicologia‘, infatti, parte del disagio psicologico sempre più dilagante nella nostra società occidentale non è da riferirsi a problemi relativi alla storia personale degli individui, quanto piuttosto alla perdita di connessione con la Natura, con la Madre Terra. Infine, avere cura dell’ambiente circostante è un’importante declinazione della cura di sè. In una società che ha cura del proprio ambiente, a livello statistico, c’è anche meno criminalità.

 

Sempre più in alto 4.0: i ragazzi alle fiere di Erve e Carenno

Continua l’esperienza di Util’Estate 2018 ‘Sempre più in alto 4.0’ a Erve e Carenno.

Domenica 7 ottobre i ragazzi hanno partecipato alla XXVII Fiera Agricola della Valle San Martino, una manifestazione che si tiene ogni anno a Carenno, molto attesa e vissuta dalla popolazione della valle. I ragazzi, con gli operatori della Coop Soc. Liberi Sogni Onlus, hanno intrattenuto piacevolmente i più piccoli con il laboratorio ‘C’era una volta’, con giochi di un tempo e attività di costruzione, mentre hanno intrattenuto gli adulti con un sondaggio sulla vita di una volta nella valle.

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Domenica 14 ottobre, hanno partecipato alla Sagra della Castagna, organizzata dalla ProErve con il patrocinio del Comune. Oltre ad occuparsi dell’animazione hanno intagliato il legno per creare cucchiai e preparato le liste per costruire gerle.

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I ragazzi, che inzialmente erano spinti dagli operatori a creare un rapporto amichevole con i bambini, hanno acquisito la sicurezza e creatività necessarie per coinvolgerli sempre più. Partendo dalle loro capacità, hanno preso l’iniziativa e messo in pratica le loro competenze. Il risultato e la partecipazione hanno dato grandi soddisfazioni.

Intanto, non si sono fermati i lavori sui sentieri.

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Venerdì è stato ripristinato un tratto di sentiero che da Erve sale verso la costa che separa il comune di Erve da quello di Carenno. Oltre ad avere liberato i bordi dai rovi e pulito il fondo del sentiero, i ragazzi hanno creato un ponte in legno e sassi in un punto in cui il tracciato era crollato per un piccolo smottamento. I ragazzi hanno lavorato in modo cooperativo, cercando la soluzione migliore in gruppo. Con la divisione dei compiti, in breve tempo è stato creato un riempimento solido.

I lavori continueranno nelle prossime settimane, per concludersi nella prima parte di novembre, con una possibile inaugurazione del sentiero.

 

UNGHERIA? sono tornati i ragazzi che hanno partecipato a Erasmus Access, un training course del programma Erasmus +

..Sono stupita da quanto sia importante ascoltare le esperienze dirette e di constatare quanto sia complesso il mondo della disabilità, rispetto alla mia esperienza personale in famiglia. Mi è piaciuto vedere con quanta consapevolezza e competenza sono stati in grado di analizzare l’argomento senza lasciar trasparire troppa emotività o sofferenza…

..Personalmente questa esperienza mi sta arricchendo tanto, sia a livello piu tecnico che a livello umano. Nel gruppo ognuno ha un background, una vita e degli interessi molto diversi, e nonostante questo si è creata subito una bella connessione tra tutti e ci sono stati molti scambi di esperienze e opinioni anche al di fuori delle attività pensate per quello. Per quanto riguarda il training penso che sia stato molto utile, a livello teorico mi ha fatto pensare a cose a cui non avevo mai fatto caso riguardo l’accessibilità e in questi ultimi giorni anche a livello pratico stiamo lavorando parecchio e devo dire che mi sta chiarendo tante idee...

Anna, Giorgia e Mattia sono i tre giovani che ora si trovano in Ungheria per un training course del programma Erasmus +.

I ragazzi hanno partecipato a due incontri di formazione pre-partenza organizzati dalla Cooperativa Liberi Sogni: il primo per conoscere il progetto WorkStation e il programma Erasmus + , il secondo per riflettere insieme sui temi proposti dal training: accessibilità, inclusione, disabilità (trovate qui tutte le informazioni)

Venerdì 5 ottobre i ragazzi sono partiti e ci hanno mandato alcune foto che potete vedere nell’album di Facebook cliccando  qui.

Ecco l loro racconti:

“Eccoci finalmente in Ungheria! Dopo un’ora di volo e una passeggiata in riva al Danubio finalmente prendiamo l’autobus che ci porterà, insieme agli altri partecipanti, a Nagyborzsony, tra le colline del Parco Nazionale del Borzsony, in prossimità del confine con la Slovacchia. L’obiettivo? Partecipare al progetto Erasmus + sul tema della disabilita e dell’inclusione nelle attività di educazione non formale. Insieme ad altri ragazzi provenienti da Spagna, Repubblica Ceca, Ungheria, Portogallo e Finlandia saremo impegnati in una settimana ricca di attività stimolanti e divertenti, a contatto con ragazzi diversamente abili che condivideranno la loro prospettiva e le loro esperienze, con lo scopo di progettare nuovi percorsi e idee per una partecipazione più inclusiva in questi programmi. Saremo impegnati in attività di discussione e confronto, condotte tramite metodologie ludiche e laboratoriali, grazie alle quali impareremo a conoscerci e ad avvicinarci a una realtà molto spesso fraintesa o non sufficientemente approfondita.

 

“piccolo riassunto di ieri: al mattino abbiamo pianificato in gruppo le attività da svolgere in questi ultimi 3 giorni, mentre al pomeriggio abbiamo partecipato a una ‘biblioteca vivente’ in cui per 15 minuti ognuno poteva fare delle domande a una persona che si è proposta come ‘libro’. Successivamente, abbiamo simulato un talk show tenuto fa una delle formatricii (sulla carrozzina), durante il quale le abbiamo rivolto delle domande più i meno scomode/dettagliate sulla disabilita, visualizzando le risposte su dei cartelloni.

e l’altro ieri
“Durante la mattinata siamo stati divisi in 3 gruppi, a ognuno dei quali è stato assegnato un luogo da visitare al villaggio per valutarne l’accessibilità. In ogni gruppo c’era un ragazzo con disabilità.
Abbiamo discusso i risultati della.nostra valutazione e ci è stato chiesto quali alternative si potrebbero considerare per rendere accessibili determinati luoghi, e perché.
Dopo il pomeriggio libero abbiamo cucinato tutti insieme un piatto ungherese 😀

Invece il giorno 8 (lunedì) abbiamo fatto un gioco molto divertente, “limit 20” divisi in 8 round, è 3 giudici dovevano assegnare un punteggio a ognuna delle 3 squadre alla fine di ogni prova. L’aspetto interessante era che i criteri dei giudici erano completamente arbitrari, nonostante l’evidenza, e una squadra risultava sempre penalizzata. Questo per far riflettere sulla discriminazione e sulle nostre opinioni e soluzioni al problema.

 

..le formatrici hanno impostato un workshop sul project management e sulla scrittura dei progetti, iniziando da un’introduzione teorica sui concetti principali e j fattori da prendere in considerazione. Ci hanno dato informazioni generali sulle tempistiche di presentazione e di risposta per quanto riguarda i progetti Erasmus +. Ci siamo divisi in gruppi e abbiamo provato a delineare un progetto di nostro interesse, dal planning alla implementazione al reporting;
è stato molto istruttivo e interessante, ho trovato molto difficile fare la stesura nelle sue varie fasi. Sono contenta di aver avuto un primo assaggio di project management, così da poterlo approfondire in futuro.

ECCO IL MESSAGGIO DELL’ULTIMO GIORNO:

Fra poco prendiamo la navetta per l’aeroporto. Ieri, come attività conclusive abbiamo fatto un giro in treno per la foresta e nel pomeriggio abbiamo riassunto le attività della settimana in modo creativo, divisi per gruppi. In seguito abbiamo parlato dello youthpass e fatto un brainstorming sulle competenze acquisite in base a quelle della Ue. Alla fine di tutto, in cerchio, abbiamo pescato una carta ciascuno tratta dal gioco da tavolo “dixit”, che secondo noi ha rappresentato il nostro percorso.

 

Continua l’esperienza di ‘Sempre più in alto 4.0’ a Erve e Carenno

Continua l’esperienza di ‘Sempre più in alto 4.0’ a Erve e Carenno, che coinvolge cinque ragazzi e ragazze fra i 17 e i 23 anni e prevede il recupero dei sentieri che collegano i due Comuni.
Ecco il racconto dell’ultima uscita sui sentieri, realizzato dai ragazzi stessi.

Partendo da Erve con l’educatrice Flavia e Guido Bolis, che fungeva da cicerone e guida per i sentieri del posto, abbiamo imboccato il sentiero che partiva dalla Cappelletta del Corno e proseguendo si giungeva ai piedi del monte Spedone.
In quel punto la strada si biforcava. Continuando dritto, si poteva arrivare al laghetto del Pertus e zone vicine o a Carenno, mentre, svoltando a sinistra, si costeggiava il monte dalla parte di Erve, per poi ricongiungersi al sentiero precedentemente sistemato, che portava a Nesolio. In base alla scelta, ci si poteva anche ricollegare per arrivare ai piedi dell’Ocone.

 

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Percorrendo tutto questo tratto, di 3 ore circa, abbiamo girato il monte dalla Cappelletta del Corno fino a Nesolio. Il sentiero si presentava poco curato nel tratto centrale, dalla Cappelletta del Corno fino all’imbocco del sentiero per Nesolio, con rami caduti, terreni friabili, stretti e poco puliti. Durante il nostro passaggio, abbiamo notato che in questo tratto il sentiero necessitava di diversi interventi, quali: taglio di rami e rovi, allargamento di alcuni tratti, aggiunta di scalini nei tratti più ripidi e ripristino argini.

CONSIDERAZIONI

  • Il sentiero iniziale per arrivare alla Cappelletta era ben tenuto e bello da percorrere.
  • Il sentiero va tenuto sul confine; non bisogna passare in mezzo ai terreni privati, tranne in caso sia l’unica via percorribile.
  • Abbiamo visto una moltitudine di funghi durante il tragitto: se ben curato e mantenuto come si deve, dunque, questo è un buon posto per andare a funghi!

I lavori sui sentieri continueranno per tutto Ottobre, in modo da ripristinare un facile collegamento tra Carenno ed Erve.

Domenica 7 il gruppo parteciperà alla Mostra Agricola della Valle San Martino a Carenno. In preparazione per l’evento, questa settimana i ragazzi hanno effettuato una ricerca bibliografica sulla storia di Carenno e i materiali per l’animazione e i laboratori. Dalle 11h00 alle 15h00, aspetteranno bambini e ragazzi con l’attività ‘C’ERA UNA VOLTA: Giochi di un tempo’ e con un laboratorio di costruzione! Saranno vicino allo stand della ProLoco, nel padiglione coperto. Andateli a trovare!

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