Sempre più in alto 4.0: i ragazzi alle fiere di Erve e Carenno

Continua l’esperienza di Util’Estate 2018 ‘Sempre più in alto 4.0’ a Erve e Carenno.

Domenica 7 ottobre i ragazzi hanno partecipato alla XXVII Fiera Agricola della Valle San Martino, una manifestazione che si tiene ogni anno a Carenno, molto attesa e vissuta dalla popolazione della valle. I ragazzi, con gli operatori della Coop Soc. Liberi Sogni Onlus, hanno intrattenuto piacevolmente i più piccoli con il laboratorio ‘C’era una volta’, con giochi di un tempo e attività di costruzione, mentre hanno intrattenuto gli adulti con un sondaggio sulla vita di una volta nella valle.

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Domenica 14 ottobre, hanno partecipato alla Sagra della Castagna, organizzata dalla ProErve con il patrocinio del Comune. Oltre ad occuparsi dell’animazione hanno intagliato il legno per creare cucchiai e preparato le liste per costruire gerle.

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I ragazzi, che inzialmente erano spinti dagli operatori a creare un rapporto amichevole con i bambini, hanno acquisito la sicurezza e creatività necessarie per coinvolgerli sempre più. Partendo dalle loro capacità, hanno preso l’iniziativa e messo in pratica le loro competenze. Il risultato e la partecipazione hanno dato grandi soddisfazioni.

Intanto, non si sono fermati i lavori sui sentieri.

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Venerdì è stato ripristinato un tratto di sentiero che da Erve sale verso la costa che separa il comune di Erve da quello di Carenno. Oltre ad avere liberato i bordi dai rovi e pulito il fondo del sentiero, i ragazzi hanno creato un ponte in legno e sassi in un punto in cui il tracciato era crollato per un piccolo smottamento. I ragazzi hanno lavorato in modo cooperativo, cercando la soluzione migliore in gruppo. Con la divisione dei compiti, in breve tempo è stato creato un riempimento solido.

I lavori continueranno nelle prossime settimane, per concludersi nella prima parte di novembre, con una possibile inaugurazione del sentiero.

 

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UNGHERIA? sono tornati i ragazzi che hanno partecipato a Erasmus Access, un training course del programma Erasmus +

..Sono stupita da quanto sia importante ascoltare le esperienze dirette e di constatare quanto sia complesso il mondo della disabilità, rispetto alla mia esperienza personale in famiglia. Mi è piaciuto vedere con quanta consapevolezza e competenza sono stati in grado di analizzare l’argomento senza lasciar trasparire troppa emotività o sofferenza…

..Personalmente questa esperienza mi sta arricchendo tanto, sia a livello piu tecnico che a livello umano. Nel gruppo ognuno ha un background, una vita e degli interessi molto diversi, e nonostante questo si è creata subito una bella connessione tra tutti e ci sono stati molti scambi di esperienze e opinioni anche al di fuori delle attività pensate per quello. Per quanto riguarda il training penso che sia stato molto utile, a livello teorico mi ha fatto pensare a cose a cui non avevo mai fatto caso riguardo l’accessibilità e in questi ultimi giorni anche a livello pratico stiamo lavorando parecchio e devo dire che mi sta chiarendo tante idee...

Anna, Giorgia e Mattia sono i tre giovani che ora si trovano in Ungheria per un training course del programma Erasmus +.

I ragazzi hanno partecipato a due incontri di formazione pre-partenza organizzati dalla Cooperativa Liberi Sogni: il primo per conoscere il progetto WorkStation e il programma Erasmus + , il secondo per riflettere insieme sui temi proposti dal training: accessibilità, inclusione, disabilità (trovate qui tutte le informazioni)

Venerdì 5 ottobre i ragazzi sono partiti e ci hanno mandato alcune foto che potete vedere nell’album di Facebook cliccando  qui.

Ecco l loro racconti:

“Eccoci finalmente in Ungheria! Dopo un’ora di volo e una passeggiata in riva al Danubio finalmente prendiamo l’autobus che ci porterà, insieme agli altri partecipanti, a Nagyborzsony, tra le colline del Parco Nazionale del Borzsony, in prossimità del confine con la Slovacchia. L’obiettivo? Partecipare al progetto Erasmus + sul tema della disabilita e dell’inclusione nelle attività di educazione non formale. Insieme ad altri ragazzi provenienti da Spagna, Repubblica Ceca, Ungheria, Portogallo e Finlandia saremo impegnati in una settimana ricca di attività stimolanti e divertenti, a contatto con ragazzi diversamente abili che condivideranno la loro prospettiva e le loro esperienze, con lo scopo di progettare nuovi percorsi e idee per una partecipazione più inclusiva in questi programmi. Saremo impegnati in attività di discussione e confronto, condotte tramite metodologie ludiche e laboratoriali, grazie alle quali impareremo a conoscerci e ad avvicinarci a una realtà molto spesso fraintesa o non sufficientemente approfondita.

 

“piccolo riassunto di ieri: al mattino abbiamo pianificato in gruppo le attività da svolgere in questi ultimi 3 giorni, mentre al pomeriggio abbiamo partecipato a una ‘biblioteca vivente’ in cui per 15 minuti ognuno poteva fare delle domande a una persona che si è proposta come ‘libro’. Successivamente, abbiamo simulato un talk show tenuto fa una delle formatricii (sulla carrozzina), durante il quale le abbiamo rivolto delle domande più i meno scomode/dettagliate sulla disabilita, visualizzando le risposte su dei cartelloni.

e l’altro ieri
“Durante la mattinata siamo stati divisi in 3 gruppi, a ognuno dei quali è stato assegnato un luogo da visitare al villaggio per valutarne l’accessibilità. In ogni gruppo c’era un ragazzo con disabilità.
Abbiamo discusso i risultati della.nostra valutazione e ci è stato chiesto quali alternative si potrebbero considerare per rendere accessibili determinati luoghi, e perché.
Dopo il pomeriggio libero abbiamo cucinato tutti insieme un piatto ungherese 😀

Invece il giorno 8 (lunedì) abbiamo fatto un gioco molto divertente, “limit 20” divisi in 8 round, è 3 giudici dovevano assegnare un punteggio a ognuna delle 3 squadre alla fine di ogni prova. L’aspetto interessante era che i criteri dei giudici erano completamente arbitrari, nonostante l’evidenza, e una squadra risultava sempre penalizzata. Questo per far riflettere sulla discriminazione e sulle nostre opinioni e soluzioni al problema.

 

..le formatrici hanno impostato un workshop sul project management e sulla scrittura dei progetti, iniziando da un’introduzione teorica sui concetti principali e j fattori da prendere in considerazione. Ci hanno dato informazioni generali sulle tempistiche di presentazione e di risposta per quanto riguarda i progetti Erasmus +. Ci siamo divisi in gruppi e abbiamo provato a delineare un progetto di nostro interesse, dal planning alla implementazione al reporting;
è stato molto istruttivo e interessante, ho trovato molto difficile fare la stesura nelle sue varie fasi. Sono contenta di aver avuto un primo assaggio di project management, così da poterlo approfondire in futuro.

ECCO IL MESSAGGIO DELL’ULTIMO GIORNO:

Fra poco prendiamo la navetta per l’aeroporto. Ieri, come attività conclusive abbiamo fatto un giro in treno per la foresta e nel pomeriggio abbiamo riassunto le attività della settimana in modo creativo, divisi per gruppi. In seguito abbiamo parlato dello youthpass e fatto un brainstorming sulle competenze acquisite in base a quelle della Ue. Alla fine di tutto, in cerchio, abbiamo pescato una carta ciascuno tratta dal gioco da tavolo “dixit”, che secondo noi ha rappresentato il nostro percorso.

 

Continua l’esperienza di ‘Sempre più in alto 4.0’ a Erve e Carenno

Continua l’esperienza di ‘Sempre più in alto 4.0’ a Erve e Carenno, che coinvolge cinque ragazzi e ragazze fra i 17 e i 23 anni e prevede il recupero dei sentieri che collegano i due Comuni.
Ecco il racconto dell’ultima uscita sui sentieri, realizzato dai ragazzi stessi.

Partendo da Erve con l’educatrice Flavia e Guido Bolis della Protezione Civile, che fungeva da cicerone e guida per i sentieri del posto, abbiamo imboccato il sentiero che partiva dalla Cappelletta del Corno e proseguendo si giungeva ai piedi del monte Spedone.
In quel punto la strada si biforcava. Continuando dritto, si poteva arrivare al laghetto del Pertus e zone vicine o a Carenno, mentre, svoltando a sinistra, si costeggiava il monte dalla parte di Erve, per poi ricongiungersi al sentiero precedentemente sistemato, che portava a Nesolio. In base alla scelta, ci si poteva anche ricollegare per arrivare ai piedi dell’Ocone.

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Percorrendo tutto questo tratto, di 3 ore circa, abbiamo girato il monte dalla Cappelletta del Corno fino a Nesolio. Il sentiero si presentava poco curato nel tratto centrale, dalla Cappelletta del Corno fino all’imbocco del sentiero per Nesolio, con rami caduti, terreni friabili, stretti e poco puliti. Durante il nostro passaggio, abbiamo notato che in questo tratto il sentiero necessitava di diversi interventi, quali: taglio di rami e rovi, allargamento di alcuni tratti, aggiunta di scalini nei tratti più ripidi e ripristino argini.

CONSIDERAZIONI

  • Il sentiero iniziale per arrivare alla Cappelletta era ben tenuto e bello da percorrere.
  • Il sentiero va tenuto sul confine; non bisogna passare in mezzo ai terreni privati, tranne in caso sia l’unica via percorribile.
  • Abbiamo visto una moltitudine di funghi durante il tragitto: se ben curato e mantenuto come si deve, dunque, questo è un buon posto per andare a funghi!

I lavori sui sentieri continueranno per tutto Ottobre, in modo da ripristinare un facile collegamento tra Carenno ed Erve.

Domenica 7 il gruppo parteciperà alla Mostra Agricola della Valle San Martino a Carenno. In preparazione per l’evento, questa settimana i ragazzi hanno effettuato una ricerca bibliografica sulla storia di Carenno e i materiali per l’animazione e i laboratori. Dalle 11h00 alle 15h00, aspetteranno bambini e ragazzi con l’attività ‘C’ERA UNA VOLTA: Giochi di un tempo’ e con un laboratorio di costruzione! Saranno vicino allo stand della ProLoco, nel padiglione coperto. Andateli a trovare!

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Erasmus +: training course in Ungheria per giovani del territorio

Segnaliamo un’interessante opportunità per 3 giovani del territorio offerta dal progetto Workstation e dal programma europeo Erasmus Plus, aperta a tutti i residenti nella provincia di Lecco e Comunità Montanta VSMLO, con priorità ai residenti negli 8 Comuni aderenti all’Accordo di Programma Workstation (Calolziocorte, Olginate, Vercurago, Valgreghentino, Garlate, Monte Marenzo,  Carenno, Erve).

Si tratta di un training course del progetto Erasmus +  “ ERASMUS ACCESS” che ha l’obiettivo di coinvolgere giovani europei per incoraggiare e rinforzare organizzazioni che lavorano con i giovani nel realizzare i loro progetti in modo più inclusivo di prima e nell’includere giovani con disabilità nelle loro attività di educazione non formale.

In particolare questo training è rivolto a giovani ragazzi/e che hanno esperienza diretta nel lavorare con i giovani, sia come professionisti, partecipanti di ONG, leader di gruppi locali o volontari che non hanno come target primario i giovani con disabilità, ma sono motivati a coinvolgere giovani con disabilità nei loro progetti

Quanti ragazzi partiranno: selezioneremo 3 ragazzi/e. Al training course ci saranno partecipanti provenienti da diversi paesi europei.

Quando: 5- 13 ottobre 2018

Dove:  Nagybörzsöny, Ungheria

Costi:  tutte le spese di viaggio (purchè si rientri entro certi limiti dettati dal programma), vitto, alloggio e partecipazione sono coperte dal programma Erasmus+, tranne l’assicurazione che è obbligatoria e deve essere a carico di ogni partecipante (circa 30 euro).

Workstation selezionerà i partecipanti , i quali saranno formati e seguiti nella fase di report dagli educatori della Coop Liberi Sogni Onlus.

Potete scaricare  le informazioni dettagliate: TRAINING UNGHERIA

e il programma: PROGRAMMA TRAINING UNGHERIA

è richiesta una discreta conoscenza della lingua inglese.

Le selezioni si chiuderanno il 17 settembre.

per info e candidature contattare  via mail giovanna.spampinato@liberisogni.org o telefonare al numero 0341/611332 in orari d’ufficio.

Util’Estate 2018: Sempre più in alto 4.0 a Erve e Carenno. Siamo in cammino!

Siamo alla seconda settimana del progetto ‘Util’estate 2018: Sempre più in alto 4.0’ a Erve e Carenno. Il progetto coinvolge cinque ragazzi e ragazze fra i 17 e i 23 anni.

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La prima settimana è iniziata con giochi di conoscenza e attività di cooperazione e team building, spiegazione del lavoro, condivisione del calendario, dei sentieri da individuare e sopralluogo degli stessi, passando da Nesolio e raggiungendo il costone che separa i Comuni di Erve e Carenno. In seguito, è stato fatto un corso teorico sulla sistemazione di sentieri e mulattiere e sull’utilizzo delle attrezzature in sicurezza, dopo il quale si è proceduto all’individuazione del lavoro da fare e alla mappatura GPS del sentiero che da Carenno porta al costone, percorrendo anche il Sentiero del Muratore e visitando la baita del gruppo Genepì.

Durante il resto della settimana, i ragazzi hanno sistemato la prima parte del sentiero che da Carenno sale verso il costone e una traccia che era stata completamente ricoperta da rovi, con puliziaposizionamento di gradini nei punti maggiormente scoscesi e ripristino di un punto in cui si era verificato un cedimento attraverso il rifacimento del riempimento. Nei giorni seguenti i ragazzi hanno inoltre eseguito la sistemazione di un traverso sopra Nesolio e di una scarpata dove il sentiero è molto scivoloso in caso di pioggia, mediante il taglio dei grossi rami di un albero caduto e il loro posizionamento come sponda del sentiero, riutilizzando i pali presenti dopo averne rifatto la punta.

Il lavoro sui sentieri è stato affiancato a note storiche e botaniche sul castagno e sulla filiera di produzione della farina e di altri prodotti legati ai suoi frutti. I ragazzi si sono stupiti di alcuni dettagli storici sul territorio, come le piazzole per le carbonaie.

Nelle ore piovose, il gruppo si è ritrovato in biblioteca a Erve e ha lavorato alla progettazione di giochi e laboratori da presentare durante le fiere di Erve e Carenno.

Il gruppo è molto affiatato e ha dimostrato entusiasmo nel mettere in pratica i contenuti del corso teorico e nell’essere di aiuto al territorio. Due dei ragazzi hanno già esperienza di lavori simili, ma anche chi non ha mai usato un attrezzo in vita sua si è subito dimostrato molto proattivo e ha velocemente appreso e messo in pratica le tecniche illustrate dagli educatori.

Due le componenti di successo di Util’Estate: far sentire i ragazzi utili al proprio tessuto sociale e dar loro la possibilità di cooperare alla valorizzazione dell’ambiente naturale. Infatti, da un lato, spesso si problematizza l’età giovanile, ma non la si coinvolge attivamente nel prendere parte alla costruzione del proprio futuro, dall’altro, la natura stessa è trascurata e al contempo problematizzata. E’ una curiosa situazione parallela, in cui le maggiori risorse di una società sono al medesimo tempo le meno valorizzate. Util’estate valorizza invece ambedue tali risorse e rende l’una (i giovani) protagonista nel recupero e cura dell’altra.

 

Util’Estate 2018 ‘Sempre più in alto 4.0’ a Erve e Carenno

Hai tra i 16 e i 24 anni e abiti a Erve o Carenno?
Ti piace l’idea di lavorare in gruppo con altri ragazzi e giovani della tua età?
Ti piacerebbe sperimentare le tue competenze e le tue capacità manuali in un progetto di valorizzazione e scoperta del tuo territorio in alta Valle San Martino?

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Partecipa al progetto “Sempre più in Alto 4.0” di Util’Estate 2018: un’esperienza pre-lavorativa per valorizzare il tuo territorio con le tue idee e le tue proposte e acquisire nuove competenze utili per il tuo futuro professionale!

In cosa consiste il progetto?

Il progetto consiste nel recupero e valorizzazione di uno o più sentieri del territorio dei Comuni di Carenno e Erve, affiancando alla pulizia (tagliare il fogliame e l’erba è meglio che andare in palestra!) anche il rilevamento cartografico dei tracciati, utilizzando la strumentazione GPS.

Con il supporto degli operatori della Cooperativa Liberi Sogni Onlus ed esperti del settore, potrai acquisire nuove competenze spendibili a livello professionale.

  • Sono previste 60 ore di attività, con obbligo di frequenza, che si svolgeranno nei Comuni di Erve (circa 30) e Carenno (circa 30) di cui circa 10 ore di team building e formazione teorica e circa 50 ore di attività pratica sul campo.
  • Il progetto si svolgerà tra settembre, ottobre e novembre in orari compatibili con la tue priorità scolastiche o lavorative; nella settimana dal 3 al 8 settembre è prevista un’intensificazione di presenza e attività.
  • Come riconoscimento del tuo impegno, ti verrà corrisposto un attestato e un contributo motivazionale di € 150,00 sotto forma di una carta prepagata che potrai utilizzare in diversi esercizi commerciali della provincia di Lecco. Il contributo verrà erogato solo al raggiungimento del monte ore concordato, durante il quale si richiede impegno, puntualità e affidabilità.

Come fare per partecipare?

  • Verranno selezionati 8 giovani tra i 16 e i 24 anni del territorio di riferimento del progetto Workstation, con priorità ai residenti nei comuni di Carenno e Erve (4 ragazze/i di Carenno e 4 ragazze/i di Erve).
  • E’ richiesta alta motivazione e voglia di camminare su sentieri di media montagna con differenti dislivelli. E’ necessario un abbigliamento comodo e adatto al contesto e alle attività.

Se rientri nei requisiti e sei interessato, comunica il tuo nominativo, residenza età e numero di telefono  entro martedi 28 agosto 2018 ai seguenti contatti:

Scopri altre proposte e altre occasioni di formazione all’interno del progetto WorkStation sul nostro sito!

 

 

Util’Estate Calolziocorte: consegna premi e attestati

Venerdì 27 luglio 2018, al parco ‘Annettina Ruegg’ delle Case Popolari di via Dante a Calolziocorte sono stati conferiti gli attestati e i premi agli 11 ragazzi e ragazze che hanno partecipato all’azione ‘Util’Estate 2018’ del progetto Workstation di Comunità Montana Lario Orientale Valle San Martino, in collaborazione con il Comune di Calolziocorte e la Cooperativa Sociale Liberi Sogni Onlus, completando le 60 ore previste. Il gruppo iniziale era composto da tredici ragazzi, due dei quali hanno dovuto abbandonare il progetto a lavori avviati, ma per una buona ragione: hanno trovato un impiego.

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L’azione è vertita sulla riqualificazione del parco, attraverso la pulizia e la potatura del verde, la pulizia e riqualifica dei vialetti e dei camminamenti mediante l’audace riciclo di vecchie piastrelle dimenticate e la generosa donazione di ghiaia, la riverniciatura delle recinzioni e l’abbellimento di una struttura in cemento, nel cortile interno delle Case Popolari, con un murales ideato dai ragazzi e realizzato sotto la guida della fumettista Elena Mistrello. Gli attrezzi sono stati prestati dall’Associazione ACT-Calolziocorte, i cui volontari hanno anche contribuito direttamente ai lavori di potatura. Ma ‘Util’Estate’ non è solamente lavoro: una parte delle ore è stata dedicata alla conoscenza e formazione del gruppo, alla sperimentazione di tecniche di problem solving con il contributo della formatrice aziendale Clara Cielo e alla diretta conoscenza degli abitanti delle Case Popolari, tramite interviste fatte a ciascun nucleo familiare/abitativo. Alla fine del percorso, i ragazzi hanno percepito un premio consistente in un buono acquisto del valore di 150 Euro, un attestato di partecipazione e la certificazione delle ore valida per l’eventuale accreditamento dei CF, ma si sono portati a casa un bagaglio di esperienza difficilmente quantificabile, consistente in una maggiore apertura verso l’altro, verso la diversità, competenze di espressione artistica, competenze soft nell’ambito del comportamento organizzativo e l’acquisizione di un maggior senso civico, che pare ormai essere sottovalutato nelle comunità, mentre ne è un prezioso elemento unificante.

Il lavoro energico e allegro dei ragazzi, ben condotti da Battista Milani, educatore del C.A.G. Epicentro Sismico del Comune di Calolziocorte, e Francesco Pizzagalli, educatore della Cooperativa Liberi Sogni Onlus, ha conquistato buona parte degli abitanti, che hanno fatto loro i complimenti, hanno portato acqua e bibite per ristorarli, hanno dedicato loro un sonoro applauso dai balconi e hanno preso parte alla festa finale.

Prima della premiazione, i lavori sono stati presentati dai ragazzi stessi, che hanno realizzato per l’occasione dei cartelloni informativo-artistici e nominato un portavoce per il racconto alla platea. Hanno consegnato i premi il Vicesindaco Aldo Valsecchi e l’assessore ai Servizi Sociali Tina Balossi, l’assessore ai Lavori Pubblici, Manutenzione del Verde e Risorse Umane Dario Gandolfi e il consigliere Daniele Vanoli. Presenti anche l’assessore Cristina Valsecchi e le consigliere Eleonora Rigamonti e Pamela Maggi. Il Vicesindaco ha elogiato i ragazzi e li ha investiti dell’onore/onere di essere dei ‘tutori del far bene’. Presente anche il Presidente della Coop. Soc. Liberi Sogni Onlus, Matteo Rossi, che ha elogiato il gruppo per l’entusiasmo, la creatività e l’impegno dimostrati.

L’articolo di LeccoOnline: https://goo.gl/Tf1x5h
L’articolo di LeccoNotizie: https://goo.gl/yDMxnb